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	<title>Novità Archivi - Cecilia Rabassi</title>
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	<description>La prima donna Maître Chocolatier del mondo</description>
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		<title>&#8220;Studio Aperto&#8221; intervista Cecilia Rabassi</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2024 11:14:08 +0000</pubDate>
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		<title>Come creare un giardino di piante aromatiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin_ctr]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 12:56:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le mie passioni principali ci sono sicuramente il giardinaggio e la cucina: avere un bel giardino ordinato e rigoglioso e poter cucinare con ingredienti di prima qualità sono sensazioni piacevolissime. E allora ho pensato: perché non unire utile e dilettevole? Ed ecco che ho creato il mio primo giardino con le piante aromatiche! È [&#8230;]</p>
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<p>Tra le mie passioni principali ci sono sicuramente il giardinaggio e la cucina: avere un bel giardino ordinato e rigoglioso e poter cucinare con ingredienti di prima qualità sono sensazioni piacevolissime. E allora ho pensato: perché non unire utile e dilettevole? Ed ecco che ho creato il mio primo giardino con le piante aromatiche! È possibile farlo in un’aiuola o anche sul vostro balcone e regala molte soddisfazioni sia come colori che come profumi. Inoltre avere a disposizione sempre rosmarino, basilico o salvia freschi garantisce una marcia in più ai vostri piatti.<br>Pensate che sia complicato? Assolutamente no! Le piante aromatiche sono tra le più semplici da coltivare. Basta seguire pochi e piccoli accorgimenti e il risultato sarà perfetto! Vediamo insieme quindi come creare il vostro giardino di piante aromatiche.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dove creare il vostro giardino aromatico</h3>



<p>Il primo passo per creare un giardino aromatico è scegliere il luogo ideale dove farlo nascere. Cercate un angolo nel vostro giardino che riceva sole per la maggior parte della giornata ma che sia ben riparato dal vento: accanto a un alto muro sarebbe perfetto! È importante che il terreno sia ben drenato perché il principale nemico di un giardino aromatico è proprio l’umidità del terreno che rischia di far marcire le radici delle vostre piante. Inoltre, prima di posizionare le piante, vi consiglio di zappettare il terreno fino a una profondità di circa 30 cm: sarà più facile così per gli arbusti svilupparsi. Potete scegliere a vostro piacere sia di trapiantare le erbe dal vaso al terreno oppure di piantare i semi e aspettare la naturale crescita della pianta: è solo una questione di tempo. Ma quali sono le piante giuste per un giardino aromatico?</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/giardini-di-piante-aromatiche-02.jpg" alt="" class="wp-image-3280" srcset="https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/giardini-di-piante-aromatiche-02.jpg 1024w, https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/giardini-di-piante-aromatiche-02-1000x666.jpg 1000w, https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/giardini-di-piante-aromatiche-02-300x200.jpg 300w, https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/giardini-di-piante-aromatiche-02-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Quali piante aromatiche scegliere</h3>



<p>Non ci sono indicazioni su quali piante aromatiche scegliere per il vostro giardino e quali no. Ci sono quelle più comuni e quelle più ricercate, ma tutte possono stare a pieno diritto nella vostra aiuola! Tra le più comuni, e più usate nelle ricette della cucina italiana, ci sono salvia, rosmarino, origano, timo, maggiorana, basilico, prezzemolo, erba cipollina e menta. Se invece volete dare un tocco particolare al vostro giardino aromatico potete aggiungere anche l’incenso, l’alloro, l’aneto, la melissa, il finocchietto selvatico e la lavanda per un tocco di colore in più! Come vedete, potete sbizzarrirvi nella scelta delle vostre piante aromatiche.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/giardini-di-piante-aromatiche-03.jpg" alt="" class="wp-image-3284" srcset="https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/giardini-di-piante-aromatiche-03.jpg 1024w, https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/giardini-di-piante-aromatiche-03-1000x666.jpg 1000w, https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/giardini-di-piante-aromatiche-03-300x200.jpg 300w, https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/giardini-di-piante-aromatiche-03-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Come posizionare le piante aromatiche</h3>



<p>Se invece non possedete un ampio spazio ma non volete rinunciare al vostro giardino aromatico, nessun problema! Potrete ricavare lo spazio necessario alle vostre piante aromatiche anche sul vostro balcone, sfruttando l’altezza invece della larghezza! Riciclate delle vecchie cassette di frutta oppure i pallet di legno per creare pareti verticali di piante aromatiche. In questo caso conviene valutare bene l’esposizione del vostro balcone, quante ore di luce e di ombra ha e se è molto ventoso, e scegliere le piante aromatiche giuste. Avere a disposizione materie prime fresche dà sempre molta soddisfazione e non dovete rinunciarvi solo perché non avete un giardino!</p>



<h3 class="wp-block-heading">Avere un giardino aromatico è facile!</h3>



<p>In giardino o sul balcone costruire un giardino aromatico è facile e divertente, basta seguire poche regole iniziali e potrete assaporare il piacere di avere le erbe aromatiche fresche da utilizzare in cucina. È sufficiente scegliere accuratamente il luogo e la disposizione delle piante e fornire acqua rispettando le esigenze di ciascuna pianta. Ed ecco che il vostro giardino e il vostro balcone si riempiranno di profumi inebrianti!</p>
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		<title>Cecilia Tessieri Rabassi partecipa a #onzasdefelicidad di Wikichoco</title>
		<link>https://ceciliarabassi.com/post/novita/cecilia-tessieri-rabassi-partecipa-a-onzasdefelicidad-di-wikichoco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin_ctr]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2020 12:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho deciso anche io di aderire alla campagna #onzasdefelicidad, lanciata sui social da Wikichoco. Un’iniziativa nata con lo scopo di supportare tutte le persone che stanno lavorando in prima linea per l’emergenza Covid-19 e quelle aziende che producono materiale sanitario utile alla lotta. Sotto l’hashtag #onzasdefelicidad, Wikichoco invita protagonisti o personalità del [&#8230;]</p>
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<p class="has-drop-cap">Qualche giorno fa ho deciso anche io di aderire alla campagna <strong>#onzasdefelicidad</strong>, lanciata sui social da <strong>Wikichoco</strong>. Un’iniziativa nata con lo <strong>scopo di supportare tutte le persone che stanno lavorando in prima linea per l’emergenza Covid-19 e quelle aziende che producono materiale sanitario utile alla lotta</strong>. Sotto l’hashtag #onzasdefelicidad, Wikichoco invita protagonisti o personalità del mondo del cioccolato e dell’alta cucina, a condividere le proprie storie, messaggi incoraggianti e motivazionali.</p>



<p>Ho scelto di dare il mio sostegno a questa campagna con questo post, che è poi apparso sui profili social di Wikichoco, che ringrazio per le belle parole che mi ha dedicato.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p></p><cite>“Siamo particolarmente felici che Cecila Tessieri faccia parte di #onzasdefelicidad, siamo fortunati a incontrarla personalmente e sappiamo che <strong>è una persona grande, non solo per quello che dice, ma anche per le sue azioni</strong>. È stata la prima Maitre Chocolatier al mondo, <strong>abituata a realizzare ciò che si prefigge di fare nonostante il fatto che le circostanze non la accompagnino, un ottimo esempio per andare avanti e lottare per tutto ciò che vogliamo, in questi giorni in cui tutti sentiamo che la situazione è davvero sfavorevole</strong>. Sappiamo che continua a dare amore e ad aiutare gli altri attraverso quella meravigliosa sostanza color legno che profuma dei momenti migliori. Grazie Cecilia per averci servito come esempio e per averci supportato dalla Toscana. FORZA ITALIA”.</cite></blockquote>



<p><a href="https://www.wikichoco.com/home/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wikichoco</a> è un portale che riunisce tutti gli appassionati di cioccolato ed è nato con lo scopo di soddisfare curiosità e fornire ogni tipo di informazione sul mondo del cioccolato, dalla coltivazione alle ricette, dedicando attenzione anche ai coltivatori del cacao dei paesi in via di sviluppo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ceciliarabassi.com/post/novita/cecilia-tessieri-rabassi-partecipa-a-onzasdefelicidad-di-wikichoco/">Cecilia Tessieri Rabassi partecipa a #onzasdefelicidad di Wikichoco</a> proviene da <a href="https://ceciliarabassi.com">Cecilia Rabassi</a>.</p>
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		<title>La rete di distribuzione e la sua importanza</title>
		<link>https://ceciliarabassi.com/post/food-marketing/la-rete-di-distribuzione-e-la-sua-importanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin_ctr]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2020 12:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rete di distribuzione è un elemento fondamentale nella strategia di vendita di un prodotto, capace di vanificare buona parte del lavoro fatto prima. Se infatti il nostro prodotto non arriva al consumatore in target e nei tempi giusti, non verrà venduto o verrà scartato in favore di un altro. Scegliere come costruire la propria [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://ceciliarabassi.com/post/food-marketing/la-rete-di-distribuzione-e-la-sua-importanza/">La rete di distribuzione e la sua importanza</a> proviene da <a href="https://ceciliarabassi.com">Cecilia Rabassi</a>.</p>
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<p class="has-drop-cap">La rete di distribuzione è un <strong>elemento fondamentale nella strategia di vendita di un prodotto</strong>, capace di vanificare buona parte del lavoro fatto prima. Se infatti il nostro prodotto non arriva al consumatore in target e nei tempi giusti, non verrà venduto o verrà scartato in favore di un altro. Scegliere come costruire la propria rete non è facile ed è necessario tenere bene in mente le potenzialità e la forza della propria azienda.<br>In questo articolo vi presenterò le <strong>principali forme di rete di distribuzione</strong> e voglio precisare che la scelta non deve essere univoca. Molto <strong>spesso è conveniente per un’azienda integrare più sistemi, così da aumentare il ventaglio di possibilità di raggiungere il cliente finale</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I canali di distribuzione</h3>



<p>I canali di distribuzione sono costituti da una sequenza di <strong>intermediari commerciali</strong>. L’intermediario commerciale è la figura che mette in contatto il produttore con l’acquirente finale. Gli intermediari commerciali possono prendere possesso fisico del bene da vendere, come avviene per i grossisti o i retailer al dettaglio, o condurre la trattativa, come avviene per gli agenti di commercio.<br><strong>La funzione principale dei canali di distribuzione è quella di colmare dei gap tra azienda produttrice e consumatore</strong>: possono essere gap geografici, temporali e tecnologici. I <strong>gap geografici </strong>riguardano il luogo di produzione dei beni e quello di consumo. I <strong>gap temporali</strong> invece sono quelli che si creano tra il ciclo produttivo di un’azienda e il tempo di consumazione del bene. Può accadere, per esempio, che trascorrano mesi tra un passaggio e l’altro del ciclo del prodotto e questo tempo deve essere ripartito all’interno del canale di distribuzione. Il <strong>gap tecnologico</strong> è invece quello che si crea tra la grande quantità di beni prodotti dall’azienda e la piccola quantità richiesta dal consumatore. In questo caso il canale di distribuzione ha il compito di controllare il flusso dei beni per soddisfare la domanda. Analizziamo però come possono essere composti i canali di distribuzione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il canale di distribuzione diretto</h3>



<p>Il canale di distribuzione può essere diretto o indiretto. Quello <strong>diretto prevede l’intervento di soltanto due figure: il produttore e il consumatore o acquirente</strong>. Sono un esempio le agenzie assicurative e i produttori di beni industriali. In molti casi in questo sistema, oltre al bene fisico si vende un servizio in più, come assistenza, garanzia o formazione. Scegliendo questa tipologia il produttore si assicura un <strong>controllo più diretto della transazione commerciale. </strong>Ma costruire un canale di distribuzione diretto richiede più risorse e più tempo.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="760" height="450" src="https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/rete-di-distribuzione_02.jpg" alt="" class="wp-image-3255" srcset="https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/rete-di-distribuzione_02.jpg 760w, https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/rete-di-distribuzione_02-600x355.jpg 600w, https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/rete-di-distribuzione_02-300x178.jpg 300w" sizes="(max-width: 760px) 100vw, 760px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Il canale di distribuzione indiretto corto</h3>



<p>I<strong>l canale di distribuzione indiretto, invece, prevede l’azione di più intermediari nel percorso che porta il bene dal produttore al consumatore.</strong> Questa tipologia garantisce un minor controllo sul processo e sui prezzi, ma solleva il produttore dall’incombenza di creare rapporti commerciali con le piccole realtà. Il canale di distribuzione indiretto può essere corto o lungo, a seconda del numero di intermediari. Un esempio di canale corto è quello che coinvolge la <strong>GDO (Grande Distribuzione Organizzata), i Gruppi di Acquisto o le concessionarie</strong>: il produttore vende a queste realtà che poi raggiungono i consumatori. La GDO è quella, ad esempio, che raccoglie supermercati, ipermercati e grandi magazzini. I Gruppi di Acquisto, invece, sono realtà di distribuzione più piccole e locali, molto in voga negli ultimi anni. <strong>Queste realtà garantiscono al produttore di arrivare a un numero alto di clienti</strong>, ma lasciano al produttore poco margine di manovra sul prezzo di vendita.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="760" height="450" src="https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/rete-di-distribuzione_03.jpg" alt="" class="wp-image-3256" srcset="https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/rete-di-distribuzione_03.jpg 760w, https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/rete-di-distribuzione_03-600x355.jpg 600w, https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/rete-di-distribuzione_03-300x178.jpg 300w" sizes="(max-width: 760px) 100vw, 760px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Il canale di distribuzione indiretto lungo</h3>



<p><strong>Nel canale di distribuzione indiretto lungo, invece, a intervenire sono più intermediari. L’esempio più classico è il grossista</strong>: il produttore vende al grossista, questi rifornisce il dettagliante che vende al consumatore. Anche in questo caso il controllo del produttore sull’intero processo è debole, ma il grossista assicura l’arrivo della merce anche nei negozi più piccoli e quindi la possibilità di penetrare più capillarmente nel mercato. È questa una forma di distribuzione molto utilizzata nel settore agroalimentare o in quello dei fiori, ad esempio. Talvolta nel canale di distribuzione indiretto entrano a far parte anche gli agenti di commercio che, divisi per aree di competenza, si occupano di raccogliere gli ordini dai grossisti e di riportarli al produttore. Recentemente a queste forme di distribuzione si è aggiunto il direct marketing, il cui esempio più diffuso è sicuramente l’e-commerce.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="760" height="450" src="https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/rete-di-distribuzione_04.jpg" alt="" class="wp-image-3257" srcset="https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/rete-di-distribuzione_04.jpg 760w, https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/rete-di-distribuzione_04-600x355.jpg 600w, https://ceciliarabassi.com/wp-content/uploads/2021/10/rete-di-distribuzione_04-300x178.jpg 300w" sizes="(max-width: 760px) 100vw, 760px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">L’ E-commerce</h3>



<p>Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sperimentando un nuovo canale di distribuzione, l’e-commerce, spesso in associazione ai metodi di vendita tradizionali.<strong> Il direct marketing , di cui l’e-commerce è un esempio, mette in comunicazione diretta consumatore e produttore. Questi si trova così a farsi carico di tutti i compiti che spettano alle varie figure del canale di distribuzione.</strong> L’e-commerce tuttavia consente di creare un <strong>rapporto diretto e fidelizzato con il cliente</strong>, che in questo modo sente il produttore più vicino e disponibile. I canali e-commerce si possono dividere in indiretti, quando il consumatore acquista un bene fisico che poi verrà spedito e di cui usufruirà in un secondo momento, e diretti, quando invece a essere venduti sono beni non fisici, che possono essere immediatamente utilizzati.<br>Alcune aziende hanno inoltre deciso di diversificare le strategie, mettendo in vendita sull’e-commerce prodotti che non vendono nei negozi fisici, così da dare un’aura di esclusività al commercio elettronico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusioni</h3>



<p>Scegliere o creare un canale di distribuzione, come abbiamo detto, non è una decisione semplice e deve essere ponderata a fondo: una distribuzione che non arriva ovunque e non in tempi utili è dannosa per il prodotto. Allo stesso tempo il canale di distribuzione scelto è anche un segnale dell’identità dell’azienda e della sua mission.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ceciliarabassi.com/post/food-marketing/la-rete-di-distribuzione-e-la-sua-importanza/">La rete di distribuzione e la sua importanza</a> proviene da <a href="https://ceciliarabassi.com">Cecilia Rabassi</a>.</p>
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